LE NOSTRE ERBE CI CURANO

 

Ho sempre avuto un'attenzione particolare per le piante, le erbe, i fiori.

A catturarmi inizialmente sono stati  i loro profumi, i colori, la delicatezza e... la precisione delle forme.
Via via poi con gli studi di naturopatia ho colto  la risonanza  che hanno con  uomini e animali e come esse ci aiutano a riportare equilibrio nelle disfunzioni fisiche ed emozionali.

Utilizzo i  fitoterapici per aiutare il corpo nella depurazione e nei drenaggi, i  floriterapici, per intenderci i fiori di Bach, per riportare equilibrio nella sfera emozionale.
Poi documentandomi e partecipando a incontri a tema, sono stata stimolata ad osservare le erbe di campo e ho iniziato a   raccoglierle.

Mi sono resa conto che abbiamo tutto ciò che ci  serve a portata di mano, e così mi sono cimentata con tisane, infusi, decotti, e compresse, bagni e pediluvi.
Ma ancora, la cosa che più mi piace è riuscire a  portarle in tavola, preparando  insalate fresche o mettendone qualche foglia nelle centrifughe di frutta o verdura fresche.

Sento che devo ancora incontrare e fare amicizia con tante erbe, anche perché non è sempre facile  riconoscerle con certezza.
E' una fortuna avvicinare  persone che sono appassionate di erbe da tanto tempo perché così possiamo anche noi apprendere cose nuove, sperimentare  e trasmetterle agli altri.

La cosa che dobbiamo sempre ricordare è di procedere gradualmente, per non confonderle e assimilare sostanze di cui non conosciamo gli effetti.
Nelle schede che inserirò man mano  indicherò ciò che ho sperimentato su piante che ho raccolto, così che anche voi possiate cimentarvi.

Buon lavoro! e...tanta salute a tutti!
Emanuela

 

TARASSACO

Il Tarassaco comune (Taraxacum officinale) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, conosciuta comunemente come soffione o dente di leone. Le parti usate del Tarassaco sono le foglie e le radici principalmente ma si può utilizzare tutta la pianta

La pianta contiene, inoltre, vitamina A, importanti minerali come potassio, calcio, sodio, zinco e manganese, ferro, magnesio, glucosidi amari, carotenoidi, zeaxantina e luteina (due sostanze utili per prevenire le degenerazioni senili degli occhi come la cataratta), fitosteroli, tannini, inulina (uno zucchero facilmente assimilabile dal fegato perché molto simile al glicogeno).

Il Tarassaco ha proprietà digestive, diuretiche, leggermente lassative, colagoghe ( favorisce il trasporto della bile nel duodeno, depurative, antinfiammatorie e antilitiche (previene i calcoli renali). Vediamo le azioni terapeutiche nel dettaglio.

Apparato digestivo

Azione digestiva e tonica sul fegato. Aiuta il fegato grazie all’azione colagoga (utile in casi di insufficienze epatiche, in caso di epatite e di fegato pigro). Il tarassaco è usato anche in caso di disordini metabolici e squilibri della funzione pancreatica. Affezioni della colecisti, eccessi di colesterolo nel sangue. La radice, ha una leggera azione lassativa. Può essere utile nel diabete perché aumenta la secrezione di insulina da parte del pancreas. Infine il tarassaco ha un’azione tonica amara disintossicante. Purifica il sangue e la pelle.

Sistema immunitario

Le proprietà antinfiammatorie sono utili in caso di artrite e reumatismi.

Apparato urinario

In caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie, le foglie di tarassaco possono essere utili in virtù delle loro proprietà diuretiche (tra l’altro l’alto contenuto di potassio sostituisce quello perso a causa della maggiore produzione di urine). Il tarassaco può prevenire i calcoli. Può essere utile in casi di gotta perché migliora l’eliminazione dell’acido urico.

Come si usa

Il tarassaco si usa sotto forma di decotto e di tintura madre. Gli erboristi britannici consigliano un infuso di foglie per i disturbi cronici dell’apparato digerente, fegato e reni. In Olanda il tarassaco viene usato come tonico per le persone anemiche (in virtù del suo alto contenuto di ferro). Ottimo è anche il miele di tarassacoLe foglie possono essere consumate crude nelle insalate o cotte in quanto il tarassaco è un parente stretto dell’indivia e della cicoria (ovviamente occorre avere l’accortezza di raccoglierle in ambienti non inquinati). Spezzando il gambo del tarassaco, uscirà fuori un liquido lattiginoso che può essere applicato direttamente su verruche e duroni, lasciandolo asciugare. Ripetendo l’operazione per due o tre giorni consecutivi, la verruca diventerà gradualmente scura e poi cadrà, lasciando la pelle liscia e perfetta.

Effetti collaterali

In caso di calcolosi deve essere utilizzato sotto controllo medico. A causa della sua azione colagoga infine, è da evitare in caso di ostruzione dei dotti biliari e della cistifellea.

RICETTA GELATINA O MIELE DI TARASSACO

1,5 kg di zucchero di canna

1l di acqua

600 g di fiori di tarassaco

2 limoni.

COME PROCEDERE: raccogliete  i fiori di mattina. Lavateli  bene  e fateli bollire 5 minuti nel litro d'acqua. Aggiungete 1 limone e mezzo spremuti e lasciate  il decotto a riposare tutta la notte. Al mattino passate tutto al setaccio e fate bollire con lo zucchero e il mezzo limone fino alla densità desiderata. Versare il miele in vasetti puliti. Ottimo per dolcificare tisane o sopra il gelato o...